O Poesia, dolce e aromatica alleviazione dei nostri tormenti
In tutti i miei più neri momenti nel tuo accogliente grembo mi ricaccio
Esplorandone le vie più lugubri e spettrali
Sperimentandone i modi più inconsueti e venali.
Ridestandomi dal freddo sopore del tedio
Entro nei caldi e familiari ambienti del lirico assedio
In cui ogni più disperata immaginazione prende forma
E si volatilizza ogni ragionevol norma.
Le caduche reminescenze dell'innocente levità
Si frantumano nel torbido uragano delle iperboliche velleità
Che sembrano trafiggere di spine il mio cuore palpitante
Che sotterrano del mio animo qualsivoglia istanza esultante.
Nella sepolcral cripta dei ricordi
S' inseriscono delle parole i dissonanti accordi
E le sottili trame della loro sulfurea patina estetica
Riempiono d' inane fecondità la mia brama aedica.
venerdì 21 maggio 2010
giovedì 20 maggio 2010
NUVOLE ROSA
Si posano dolci su di noi
accarezzano i volti
un po' solari
un po' burberi.
Nuvole rosa
fra la fantasia
fra la realtà
di ogni gesto quotidiano.
Nuvole rosa
in cielo sopra le
nostre teste.
Nuvole candide
ruvide allo stesso modo
nuvole che evaporano
sulle nostre emozioni.
Nuvole rosa
come lo zucchero
filato che fa sorridere
un innocente creatura.
Nuvole rosa
su ogni giornata,
nuvole che assaporano
la gioia
accarezzano i nostri piedi
le stanche membra.
(AMici di versi - gruppo facebook - ISCRIVITI PURE TU!) :):):):):):):)
accarezzano i volti
un po' solari
un po' burberi.
Nuvole rosa
fra la fantasia
fra la realtà
di ogni gesto quotidiano.
Nuvole rosa
in cielo sopra le
nostre teste.
Nuvole candide
ruvide allo stesso modo
nuvole che evaporano
sulle nostre emozioni.
Nuvole rosa
come lo zucchero
filato che fa sorridere
un innocente creatura.
Nuvole rosa
su ogni giornata,
nuvole che assaporano
la gioia
accarezzano i nostri piedi
le stanche membra.
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VITA AL CONTRARIO
Ride così in mezzo alla strada. Suona. Un capanello di gente si sveglia intorno, ride, scherza, applaude, apprezza le note che escono da un flauto magico. E' una vita al contrario, comincia dalla morte, un po' alla volta tutto nasce, le mani crescono insieme ai capelli. Le orecchie ascoltano meglio i suoni della quotidianità. E' una vita al contrario che scoppia, urla, mescola e tritura le ossa degli esseri umani. E' un sorriso involontario, una poltiglia di dolore, una forma vegetale, un passaggio in questa esistenza che vale poco e molto meno di quanto pensiamo. Una vita al contrario dove non si risparmia l'acqua, dove per strada la gente non si saluta, dove c'è poca luce e molto poca elettricità in mano ai potenti. E' un vento che asciuga, una vita dove il verbo amare non ha valore, dove gli specchi riflettono odio e sazietà. E' una vita al contrario per chi scrive da sinistra a destra. E' una vita dove gli attimi non sono nel nostro DNA, dove guardiamo avanti, dove i nostri occhi non assicurano presenza, dove i 'maestri' professano assenza. E' una luce assente, una vita al contrario. Un insieme di capitoli dove il nostro sangue non scorre più. E' un cuore che mai vedremo, una carezza che manca in questa vita al contrario
dove tu baci il mio sguardo mentre faccio il solletico alle nuvole rosa. E' una vita di cartone, un istante che non vedo, una passeggera etichetta di sorrisi e piaggeria. E' un eterna presenza in questa vita al contrario dove la logica non esiste. Una vita di caricature, di passi sconnessi, conti pregressi al bar dove l'anima si arrende al videopoker. Il contrario della vita è il nero, buio e senza umiltà. Il bianco è lo specchio degli inganni. E' una vita al contrario lotterie, telefonini, social network, l'angoscia porta stanchezza e solitudine. Noi figli dell'universo. Noi esseri spregevoli pieni di travagli e incertezze. Il codice fiscale, gli scontrini, lustrini e paillettes. Una vita al contrario, un po' bianca, scura in volto, ricca di estremisti incappucciati. Precari che ragionano senza preoccupazioni. Il sole nasce laggiù dove non lo vediamo. Il sole è nel tempo libero, le persone senza reddito. Il tempo per pensare. I sogni sono chiusi nei cassetti. Siamo esseri in cattività, non vogliamo le responsabilità. Ride così in mezzo alla strada, un capannello di gente applaude il suo numero da circo e giocoliere. Precari in una vita al contrario, dove l'inchiostro oscura la spada, e dove la quotidianità è solo un capitolo verso la morte.
dove tu baci il mio sguardo mentre faccio il solletico alle nuvole rosa. E' una vita di cartone, un istante che non vedo, una passeggera etichetta di sorrisi e piaggeria. E' un eterna presenza in questa vita al contrario dove la logica non esiste. Una vita di caricature, di passi sconnessi, conti pregressi al bar dove l'anima si arrende al videopoker. Il contrario della vita è il nero, buio e senza umiltà. Il bianco è lo specchio degli inganni. E' una vita al contrario lotterie, telefonini, social network, l'angoscia porta stanchezza e solitudine. Noi figli dell'universo. Noi esseri spregevoli pieni di travagli e incertezze. Il codice fiscale, gli scontrini, lustrini e paillettes. Una vita al contrario, un po' bianca, scura in volto, ricca di estremisti incappucciati. Precari che ragionano senza preoccupazioni. Il sole nasce laggiù dove non lo vediamo. Il sole è nel tempo libero, le persone senza reddito. Il tempo per pensare. I sogni sono chiusi nei cassetti. Siamo esseri in cattività, non vogliamo le responsabilità. Ride così in mezzo alla strada, un capannello di gente applaude il suo numero da circo e giocoliere. Precari in una vita al contrario, dove l'inchiostro oscura la spada, e dove la quotidianità è solo un capitolo verso la morte.
L'olimpo dei poeti
Baudelaire mi riempie
Di demoniaca vitalità
Incitandomi ai paradisi artificiali
E ai versi superiori.
Artaud mi lancia dall'alto
Le sublimi invettive
Dei suoi onirici e barbari scenari
Pieni di angosciosa goduria
E d'impeto fremente.
Lorca m'inquieta e affascina
Con le oscure atmosfere,
Le devastanti
E dolci immagini
Di sangue e morte
Delle sue Gazzelle.
Campana mi scuote
Con il dionisiaco turbinio
Delle sue visioni supreme.
Oh, grandi e sommi poeti,
Nutritemi ogni giorno
Con i vostri magnifici
E superbi componimenti,
E non abbandonatemi
All'aridità di un mondo
Privo di poesia.
Di demoniaca vitalità
Incitandomi ai paradisi artificiali
E ai versi superiori.
Artaud mi lancia dall'alto
Le sublimi invettive
Dei suoi onirici e barbari scenari
Pieni di angosciosa goduria
E d'impeto fremente.
Lorca m'inquieta e affascina
Con le oscure atmosfere,
Le devastanti
E dolci immagini
Di sangue e morte
Delle sue Gazzelle.
Campana mi scuote
Con il dionisiaco turbinio
Delle sue visioni supreme.
Oh, grandi e sommi poeti,
Nutritemi ogni giorno
Con i vostri magnifici
E superbi componimenti,
E non abbandonatemi
All'aridità di un mondo
Privo di poesia.
Wasteland
You're walking alone on a never-ending wasteland
Full of nothing.
You look at the sky sometimes
You can't see anything but crooked lines.
You are in the fabulous world
Of infinite dopes.
You're screaming aloud,
You've given up all your hopes.
You wish you could shake somebody's hand,
But you know you are in a no man's land.
Full of nothing.
You look at the sky sometimes
You can't see anything but crooked lines.
You are in the fabulous world
Of infinite dopes.
You're screaming aloud,
You've given up all your hopes.
You wish you could shake somebody's hand,
But you know you are in a no man's land.
martedì 18 maggio 2010
Senza titolo
Inferiamo ebbri dinanzi
Alle lacere porte dell'inferno.
Eppure resistiamo vili.
http://furoreinversi.blogspot.com/
Alle lacere porte dell'inferno.
Eppure resistiamo vili.
http://furoreinversi.blogspot.com/
sabato 15 maggio 2010
Sono nato nel paese delle lacrime
Sono nato nel paese delle lacrime
dove gli abitanti sembrano libellule
dove fingere vuol dire un po’ sorridere
dove la malinconia è a forma di fragole.
Sono nato nel paese delle lacrime
marzo fà sbocciare pezzi di malessere
il gigante si diverte a far le regole
ogni pianto dà respiro a un mar di nuvole.
Sono nato nel paese delle lacrime
neanche Venere può spingermi a decidere
le valigie disegnate con la cenere
gli aeroporti le stazioni nelle scatole…
…che paura dover dire
non mi resta che svenire!!
Hai ingoiato troppe anime,
ciao paese delle lacrime…
dove gli abitanti sembrano libellule
dove fingere vuol dire un po’ sorridere
dove la malinconia è a forma di fragole.
Sono nato nel paese delle lacrime
marzo fà sbocciare pezzi di malessere
il gigante si diverte a far le regole
ogni pianto dà respiro a un mar di nuvole.
Sono nato nel paese delle lacrime
neanche Venere può spingermi a decidere
le valigie disegnate con la cenere
gli aeroporti le stazioni nelle scatole…
…che paura dover dire
non mi resta che svenire!!
Hai ingoiato troppe anime,
ciao paese delle lacrime…
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